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Tasse e Imposte pubblicità sulle Autovetture

Pubblicato : 05/09/2018 12:35:29
Categorie : Vivi Stampegrafica

Tasse e Imposte pubblicità sulle Autovetture

Guida alla Nuova Pubblicità sulle Auto: pagamento dell’imposta e tasse

Il calcolo delle imposte pubblicitarie è solitamente motivo di interesse per molte aziende e spesso anche di confusione! Ci vengono chieste frequentemente informazioni in merito e per questo abbiamo deciso di condividere con tutti i nostri utenti, alcune linee guida utili per non incappare in sanzioni o multe.

Proviamo, in quest’articolo, a definire alcuni elementi chiave, in materia tributaria, per agevolare la modalità di calcolo della tassazione sulla pubblicità e sponsorizzazioni su autoveicoli.

Normative di riferimento

Legge di riferimento è attualmente il D.Lgs 507 del 1993 che definisce le modalità di pagamento dell’imposta comunale a favore della comunicazione commerciale di ogni genere (visiva, audio…) in luoghi pubblici o privati. I calcoli e le norme riguardanti le automobili si trovano nell’art. 13 del suddetto decreto legge.

Quali variabili dobbiamo considerare per il calcolo dell’imposta pubblicitaria?

  1.      Superficie tassabile (principale)
  2.      Mezzo pubblicitario (superiore a 300 centimetri quadrati altrimenti non si applica la tassazione)
  3.      Luoghi pubblici o privati
  4.      Comune
  5.      Durata della pubblicazione
  6.      Contenuto della pubblicazione

E’ importante ribadire che non vi è differenza se il mezzo utilizzato è su quattro ruote, una nave, un bus e soprattutto se interno o esterno (ES. visualizzabile dall’interno del bus o anche dalla strada…). In ogni caso si applica una tariffa (se la pubblicazione è delle dimensioni minime alla tassazione…)

Sul contenuto pubblicitario

Sulla normativa non compaiono limitazioni né differenze nel caso in cui il messaggio sia volto alla vendita di prodotto o soltanto alla creazione del Brand.  Vedremo che vi è differenza soltanto in alcuni casi e di conseguenza, per dimensioni ridotte.

Come eseguire il calcolo?

Come già detto, le variabili da tenere in considerazione sono quelle precedentemente elencate.

La tassazione sarà incrementata del 50% nel caso in cui il messaggio pubblicitario sia affisso all’esterno del veicolo e con superficie compresa tra 5,5 e 8,5 metri quadrati. Per superfici superiori si applica una maggiorazione del 100%. Ulteriore raddoppio delle tariffe è previsto per i rimorchi.

Per le pubblicità applicate su automezzi di proprietà o per quelli della propria o altrui impresa bisognerà applicare le seguenti tariffe in base alle dimensioni del mezzo e per metro quadrato di messaggio pubblicitario:

  • Automezzi con peso superiore a 3 tonnellate – 74,37 €
  • Automezzi con peso inferiore alle 3 tonnellate – 49,58 €
  • Motocicli e altri mezzi non specificati dalla legge – 24,79 €

L’imposta va calcolata, quindi, sulla superficie totale dell’affissione. Se abbiamo 10 spazi da un metro quadro allora il totale da tassare sarà 10 metri quadri.

Se la superficie della pubblicità è inferiore ai 300 centimetri quadrati non si dovrà pagare nulla. Se lo spazio ad uso pubblicitario è compreso tra 300 centimetri e un metro quadro si dovrà arrotondare il calcolo ad un metro quadro.

Per il calcolo esatto della tariffa da applicare manca, a questo punto, il valore della classe comunale.

Di seguito la suddivisione delle classi comunali:

CLASSE 1 : 500 mila abitanti ed oltre

CLASSE 2: da 500 mila a 100 mila abitanti

CLASSE 3: da 100 mila a 30 mila abitanti

CLASSE 4: da 30 mila a 10 mila abitanti

CLASSE 5: Meno di 10 mila abitanti

A tali classi corrisponderanno rispettivamente le seguenti tariffe

  •         19,63 euro;
  •         17,56 euro;
  •         15,49 euro;
  •         13,43 euro;
  •         11,36 euro.

A titolo di esempio se dovessimo pagare l’imposta per 5 metri quadrati di pubblicità e ci troviamo in un comune di classe 4, l’importo da versare sarà: 5 X 13,43 € = 67,15 €

A chi devo versare la tassa?

Per i veicoli adibiti ad uso pubblico  l'imposta  e'  dovuta   al  comune che  ha  rilasciato  la  licenza   di esercizio;  per  i  veicoli  adibiti  a servizi di linea  interurbana  l'imposta   e'   dovuta   nella  misura   della meta' a ciascuno dei comuni in cui ha inizio e fine la corsa;  per  i  veicoli adibiti  ad  uso  privato  l'imposta   e'   dovuta   al  comune   in  cui   il proprietario del veicolo ha la residenza anagrafica o la sede. E'  fatto   obbligo   di   conservare    l'attestazione    dell'avvenuto pagamento   dell'imposta   e   di   esibirla   a   richiesta   degli    agenti autorizzati.

L’imposta comunale sulla pubblicità può essere corrisposta sia ogni trimestre che in unica soluzione annuale. Nel caso di importi superiori a 1549,37 € si procederà con la rateizzazione trimestrale mentre, se si vuole saldare in unica soluzione, la stessa dovrà essere versata entro il 31 Gennaio dell’anno di utilizzo. Se entro questa data si presenta la denuncia di cessazione dell’utilizzo dello spazio promozionale, come da  articolo 8, comma 3, D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507) allora la tassa potrà non essere pagata.

Quando non si paga l’imposta?

Il D.Lgs 507 del 1993 esenta dal pagamento della tassa pubblicitaria per  i  veicoli  che riportano soltanto l'indicazione  del  marchio,  della   ragione   sociale    e    dell'indirizzo dell'impresa,  purche'   sia   apposta  non  piu'  di  due  volte  e  ciascuna iscrizione non sia di superficie superiore a mezzo metro quadrato. L'imposta  non  e'  dovuta  altresi'  per  l'indicazione, sui veicoli utilizzati per  il  trasporto,  della  ditta e dell'indirizzo dell'impresa che effettua l'attivita'  di  trasporto, anche per conto terzi, limitatamente alla sola superficie utile occupata da tali indicazioni. La ratio della normativa vuole, in pratica, che nel caso di applicazione di marchi, loghi e testi ad uno puramente informativo e di pubblica o privata utilità, la tassazione non sia dovuta (di conseguenza esiste il limite di superficie). Superato il limite appena citato, il messaggio diventa chiaramente pubblicitario e quindi tassabile.

A chi rivolgersi

Al Comune. Ufficio mobilità sezione pubblicità o uffici affissioni (o delegati) per i comuni più piccoli

Riferimenti normativi che potete consultare per approfondire sono contenuti nella Circolare 106 del 2001 e nel D.Lgs 507 del 1993.

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