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La bellezza è la migliore lettera di raccomandazione

Pubblicato : 25/01/2019 16:09:00
Categorie : Vivi Stampegrafica

La bellezza è la migliore lettera di raccomandazione

Troppo spesso non diamo importanza alla Bellezza! Ne parlava Aristotele già 2300 anni fa e ancora oggi si prova a definirne i tratti concettuali. Qui però, in questa sede, non vogliamo parlare di filosofia o dei problemi che nascono quando ogni persona prova a razionalizzare i propri parametri di bellezza... sarebbe un compito arduo e probabilmente poco utile a tutti noi.

Oscar Wilde, circa 2150 anni dopo Aristotele, approfondiva il concetto scrivendo che “la Bellezza è una forma del Genio, anzi, è più alta del Genio perché non necessita di spiegazioni. Essa è uno dei grandi fatti del mondo, come la luce solare, la primavera, il riflesso nell’acqua scura di quella conchiglia d’argento che chiamiamo luna”.

Di una cosa siamo quindi certi: senza un’immagine attraente, stimolante e piena di significato, un'azienda, così come una persona, perde di importanza prima ancora di esprimere le proprie potenzialità tecniche e produttive. Lo aveva capito Steve Jobs. kevin kelly, fondatore della rivista Wired, scrive: "...Steve Jobs era il CEO della bellezza! Nelle interviste, e specialmente in privato, Jobs parlava spesso di arte. Di gusto. Dell’anima e della vita."

Cosa c'entra la bellezza con la piccola e media impresa?

Dall'interno qualsiasi azienda è diversa... e lo è anche da fuori. Ma cosa "osserva" il mondo di voi? Della vostra impresa? Quello che le persone vedono è un'immagine, un insieme di valori espressi in molteplici forme: un Brand. 

Parliamo quindi di immagine, di forma, di estetica. Beh, si... so cosa stai pensando. Non è oro tutto ciò che luccica oppure l'abito non fa il monaco. Certo, sono d'accordo con te! E' ovvio che l'immagine deve viaggiare parallelamente con i contenuti, con la produzione e con l'effettivo "vivere" quei valori che l'immagine rappresenta, altrimenti la strada percorsa sarà breve e il rischio di farsi riconoscere impostori sarà dietro l'angolo. 

Però vorrei farti cambiare prospettiva: se invece di pensare al caso dell'azienda che si dipinge "super preparata" pur essendo povera di ogni competenza, pensassimo al caso inverso? Un ottimo prodotto, un'ottima capacità produttiva, di valore, raccontata da un'immagine che non valorizza affatto l'anima dell'organizzazione. Quanti clienti sarebbero disposti a spingere passi verso di essa senza alcuna "formula" di attrazione? Senza "richiamo"?

La risposta ve la dò io: pochissimi!

Seth Godin, un guru del Marketing, diceva: "Il Marketing non è più questione di ciò che produci, ma di come lo racconti".

Fatta questa dovuta premessa, che spero ti abbia suscitato le giuste domande, viene da se che un'immagine attraente, una vetrina che urla e che colpisce le emozioni delle persone, un tuo dipendente "vestito" con i colori aziendali, con un messaggio chiaro e diretto... siano elementi di assoluta importanza se vuoi manifestare il tuo valore e le tue capacità.

Ti lascio con quest'ultima citazione che spero ti sarà utile:

Vetrine che urlano, che catturano l'attenzione delle persone e soprattutto che comunicano emozioni. Ricorda che la pubblicità emoziona, innamora, seduce. Un chilo di pubblicità può contenere 999 grammi di razionalità, ma brillerà e si distinguerà per il suo grammo di follia.

Se sei arrivato a leggere fin qui, in fondo all'articolo, ti faccio i miei complimenti!

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Bielli Daniele

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